| gita Francia |
PARIGI E NORMANDIA
22 – 29 giugno 2010
ROUEN - CAUDEBEC EN CAUX – LISIEUX
ARROMANCHES LES BAINS - OMAHA BEACH
MONT ST. MICHEL - ST. MALO
CHARTRES
PARIGI
QUOTA VALIDA PER MINIMO 35 PARTECIPANTI: EURO 1.250
SUPPLEMENTO CAMERA SINGOLA: EURO 300
Info: 348 7350503
|
|
| caravaggio |
MICHELANGELO MERISI detto il
CARAVAGGIO
“GENIO
E SREGOLATEZZA CREATIVA
ARTISTICA SOMMA”
LUNEDI’ 10 MAGGIO 2010 – ORE 21.00
PRESSO LA SCALA DI GIACOBBE
DON CARLO VENTURIN
|
|
| Pasqua 2010-Tonino Bello |
A EREMOS da parte di don Carlo, a pro dei “naviganti” via etere, le parole di un profeta del nostro tempo (merce rara anche tra chi dovrebbe esercitare per ruolo la professione), Mons. Tonino Bello (1935-1993), vescovo di Molfetta.
E’ l’augurio pasquale in questa primavera, che alterna giorni belli e brutti, come del resto la vita.
Gesù il Signore è il Risorto, compagno di strada dentro le vicissitudini complesse, personali e comunitarie. Lui è il Navigatore sempre vivo per inter-cedere per noi (camminare tra noi!)
don Carlo
“Nel duomo vecchio di Molfetta c’è un grande crocifisso di terracotta. Il parroco, in attesa di sistemarlo, l’ha addossato alla parete di sacrestia e vi ha apposto un cartoncino: collocazione provvisoria. La scritta mi è parsa provvidenziale al punto che ho pregato il parroco di non rimuoverla … Collocazione provvisoria. Penso che non ci sia formula migliore per definire la croce. La mia, la tua croce, non solo quella di Cristo. Coraggio, allora, tu che soffri inchiodato su una carrozzella. Animo, tu che provi i morsi della solitudine. Abbi fiducia, tu che bevi al calice amaro dell’abbandono. Non imprecare, sorella, che ti vedi distruggere, giorno dopo giorno, da un male che non perdona. Asciugati le lacrime, fratello, che sei stato pugnalato alle spalle da coloro che ritenevi tuoi amici. Non tirare i remi in barca, tu che sei stanco di lottare e hai accumulato delusioni e non finire. Coraggio. La tua croce, anche se durasse tutta la vita, è sempre “collocazione provvisoria”.
Anche il Vangelo ci invita a considerare la provvisorietà della croce. C’è una frase immensa, che riassume la tragedia del Creato al momento della morte di Gesù. “Da mezzogiorno fino alle tre del pomeriggio, si fece buio su tutta la terra”. Forse è la frase più scura di tutta la Bibbia. Per me è una delle più luminose. Proprio per quelle riduzioni di orario che stringono, come due paletti invalicabili, il tempo in cui è concesso al buio di infierire sulla terra.
Da mezzogiorno alle tre del pomeriggio. Ecco le sponde che delimitano il fiume delle lacrime umane. Ecco le saracinesche che comprimono in spazi circoscritti tutti i rantoli della terra. Ecco le barriere entro cui si consumano tutte le agonie dei figli degli uomini. Da mezzogiorno alle tre del pomeriggio. Solo allora è consentita la sosta sul Golgota. Al di fuori di quell’orario c’è divieto assoluto di parcheggio! Dopo tre ore, ci sarà la rimozione forzata di tutte le croci, una permanenza più lunga sarà considerata abusiva anche da Dio. Coraggio, fratello che soffri, mancano pochi istanti alle tre del pomeriggio. Tra poco il buio cederà il posto alla luce, la terra riacquisterà i suoi colori verginali e il sole della Pasqua irromperà tra le nuvole in fuga””” (“Alla finestra della speranza”, 1988, di Tonino Bello, colpito dal cancro e morto a soli 58 anni).
|
|